Sprint dell’Emilia-Romagna sullo smart working

Via a due progetti: equipaggiati con zainetto, pc portatile e smartphone aziendale, i lavoratori agili hanno sottoscritto un accordo individuale in cui sono indicati i compiti da svolgere

Nel mese di giugno sono stati avviati i progetti di sperimentazione di smart working (lavoro agile) della Regione Emilia-Romagna e di ASP Città di Bologna nell’ambito della Direttiva Madia del 2017, che prevede un’ampia flessibilità di orari e meno vincoli di presenza nella sede di lavoro facendo leva su una maggiore autonomia e responsabilizzazione dei lavoratori per il raggiungimento dei risultati prefissati. Il progetto della Regione – primo in Italia – messo a punto da un team dedicato, composto anche da rappresentanti dei sindacati, coinvolge per un periodo di 6 mesi un centinaio di dipendenti, individuati dai responsabili delle strutture, e prevede una costante attività di monitoraggio e supporto. Equipaggiati con zainetto, pc portatile e smartphone aziendale per essere sempre on-line, i lavoratori agili prima di prendere servizio nel nuovo ruolo hanno sottoscritto un accordo individuale in cui sono indicati i compiti da svolgere.

Nelle giornate di lavoro agile è prevista l’esenzione dalla timbratura del cartellino con lo svolgimento dell’attività lavorativa nella fascia oraria tra le 7:30 e le 19:30, segnalando la presenza in servizio tramite un’applicazione ad hoc e diritto alla disconnessione fuori dall’orario di lavoro, nelle giornate di sabato, domenica e festivi.

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Per leggere l’articolo integrale pubblicato su Corriere Comunicazioni clicca qui: https://www.corrierecomunicazioni.it/lavoro-carriere/smart-working/sprint-dellemilia-romagna-sullo-smart-working-via-a-due-progetti/

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